News

  Agenda Eventi

In Evidenza

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fulvio Marone

non solo era stato senza una sola interruzione, vissuto, pensato, secreto da me, non solo era la mia vita, non solo era me stesso, ma anche che dovevo tenerlo ogni minuto attaccato a me, che mi faceva da sostegno.” 
                                                                                                     (Marcel Proust, “Il tempo ritrovato”)

           
Fulvio Marone (Napoli 30/7/53- Napoli 14/5/13) ha fondato, nel 2005, l’ICLeS di Napoli e ne è stato il primo Direttore. Studioso di rilevanza internazionale ed esperto conoscitore dell'opera freudiana e di tutta la letteratura psicoanalitica, ha costituito il punto di riferimento del lacanismo a Napoli.
 

           Laureato col massimo dei voti in Medicina e Chirurgia, divenuto psichiatra, ha lavorato con Sergio Piro nel periodo della maggiore vivacità intellettuale della Psichiatria napoletana, ma poi, senza rinnegare la sua formazione medica, si è votato alla Psicoanalisi nella sua versione lacaniana. Di Lacan ha incarnato lo spirito libero e libertario, la profonda cultura, l’etica come primum movens e imperativo categorico del lavoro analitico. Nelle sue interminabili giornate dedicate ai pazienti, allo studio e agli allievi della sua Scuola, Fulvio Marone ha trovato il tempo per scrivere un numero infinito di lavori, memoria preziosa della sua lettura filologica di Lacan e della sua visione della Psicoanalisi, lente interpretativa della vita e del mondo, su cui speculare giorno per giorno, senza alcun cedimento al dogmatismo o alla boria cattedratica. 
 

           Dirigente di primo livello al Servizio di Salute mentale di Scampia, uno dei quartieri più tristemente noti di Napoli, ha mostrato per molti anni come si possa essere analisti anche nelle Istituzioni col più umile dei pazienti, trascinando col suo entusiasmo colleghi e tirocinanti verso la meta mai raggiungibile della Conoscenza.
 

           Ai suoi allievi e a quanti l’hanno incontrato lascia l’esempio di un intellettuale rigoroso, che ha sempre anteposto la speculazione all’erudizione, l’immagine del sorriso con cui accoglieva l’altro, il suo entusiasmo, la sua estrema generosità, la modestia e la sua dedizione al Bello dell’esistenza umana.

 


 

Visita le altre sedi